intervista BUNNA DI AFRICA UNITE (05-05-06)
BUNNA DI AFRICA UNITE (05-05-06) per l'uscita di "Controlli"
effettuata il: 6-05-06
da: dj Scara, in studio anche Gillo
a: Radio Galileo durante "Keep On Moving"
S: Ciao Bunna come va?
B: Ciao, tutto bene, sono reduce da un fine settimana di concerti ed ora sono tornato a casa e mi sto godendo questi pochi giorni di tranquillità.
S: Io volevo iniziare molto velocemente facendoti parlare del nuovo disco di Africa Unite intitolato "Contolli", dunque come nasce e come è concepito questo lavoro?
B: Ma nasce un pò come tutti gli altri dischi di Africa Unite, alla fine ogni disco se lo vai ad ascoltare è un episodio a se stante. Questo è un disco che chiaramente rappresenta anche il cambiamento che c'è stato all'interno del gruppo., nel senso che una serie di musicisti non ci sono più e quindi chiaramente si sente la loro mancanza, altri invece sono arrivati ed anche questo si sente anche nel suono.
S: Proprio di questo volevo parlarti. E' cambiata la formazione del gruppo, quali sono i nuovi elementi e secondo te quali sono i cambiamenti importanti che anno apportato queste modifiche di formazione...
B: Fondamentalmente i cambiamenti sono che non c'è più la sezioni fiati e quindi loro non sono presenti ne nel disco ne nel tour, perchè sono in giro con i Bluebeaters. E' cambiato anche il nostro bassista che ora è Paolo Baldini. Paolo è anche produttore del disco ed ha fatto sentire il suo peso, il suo sapore, nel senso che comunque molte delle basi sono state messe a punto e coordinate da lui insieme a Madasky. L'altro inserimento è quello di Patrik alle tastiere ed anche il suo apporto si sente sia alle tastiere che ai cori. Fondamentalmente sono questi i cambiamenti che hanno poi portato alla realizzazione di un disco come questo che può risultare ad un primo ascolto molto elettronico, e sicuramente così è . ma allo stesso tempo io lo sento un disco che ha un suono reggae. Chiaramente siamo nel 2006 ed io sono convinto che il reggae deve comunque trovare delle soluzioni innovative perchè non si può continuare a fare sempre il reggae degli anni 70 o quello di Marley, anche se io sono molto affezionato anche a quel mondo li, al reggae più roots. Però sono d'altro canto anche consapevole del fatto che occorre trovare delle soluzioni nuove. ...un evoluzione.
S: Si poi Marley è stato già a suo tempo un grandissimo innovatore basta pensare che se oggi il reggae ha questo tipo di sound è grazie a lui che spostandosi in Europa a saputo anche accettare diversi tipi di suoni.
B: Assolutamente poi il reggae è la risultante del calipso, del mento dello ska del rocksteady, dunque per arrivare al reggae c'è stata molte evoluzione e quindi io sono convinto che è importante essere aperti ai cambiamenti anche se ad un primo ascolto possono sembrare un pò bruschi.
S: Ho visto anche che sul sito avete iniziato il tuor per la presentazione di "Controlli" e Venerdì suonerete anche all'Alpheus di Roma...
B: ...esatto Venerdì all'Alpheus, sabato a Bologna all'Extragon...
S:.. parlaci un pò di questo tuor, come sta andando e cosa prevede lo spettacolo? farete solo pezzi nuovi o anche le vecchie perle di Africa Unite?
B: Ma guarda la scaletta del nuovo tour prevede molti dei pezzi nuovi, ma non tutti e chiaramente anche molti dei pezzi vecchi. Molti pezzi del nostro repertorio non vogliamo e non possiamo abbandonarli. Devo dire che la cosa che mi fa molto piacere è che con questa formazione qui, anche il fatto di suonare pezzi vecchi non rende il concerto non omogeneo, cioè non c'è un particolare scalino o divario musicale tra i pezzi vecchi e quelli nuovi, è tutto abbastanza fluido ed omogeneo. Tra le altre cose sono molto contento perchè quest'anno sono venticinque anni che abbiamo cominciato anche se chiaramente all'inizio per gioco...
S:...va bhe si inizia sempre per gioco poi piano piano si vede l'evoluzione...
B: certo, uno comincia per gioco, poi devo dire che quando abbiamo iniziato non avrei mai scommesso nulla sul fatto che un giorno sarei riuscito a far diventare di quel gioco lì un lavoro. E' stato un percorso molto lungo se alla fine vai a vedere, nel senso che la tipica modalità di oggi è il gruppo che il mese prima sta in sala prove e tre mesi dopo ha il video in programmazione su MTV. Noi ci abbiamo messo venticinque anni e poi alla fine non è che abbiamo ottenuto chissà quali risultati, certo siamo conosciuti ed abbiamo il nostro pubblico però forse chi arriva a quelle vette di successo anche molto molto alte, le raggiunge molto velocemente e poi nello stesso tempo ricade.
S: tronando a parlare più prpriamente del vostro CD..."Controlli" vede diversi featuring, ci parli di come nascono le collaborazioni presenti ne disco?
B: Si, fondamentalmente i featuring sono quello di Natasha che canta in "Amantide", lei è una cantante Sudanese che abita di Danimarca a Copenaghen e l'abbiamo conosciuta ascoltando una compilation, ci piaceva il suo modo di cantare ed abbiamo provato a contattarla via mail e lei e stata subito molto disponibile e contenta di partecipare. Poi per quello che riguarda Michela, essendo la cantante dei B.R. Stylers la collaborazione è venuta abbastanza naturale essendo Paolo anche il bassista dei B.R. Stylers. Rais è una persona che stimiamo da sempre e che conosciamo da prima ancora che lui formasse gli Almamegretta, mi ricordo che Rais giovanissimo veniva ai concerti degli Africa quando suonavamo all'officina 99 a Napoli. Eravamo dei buoni conoscenti, poi lui ha iniziato a fare le suo cose e noi siamo sempre stati degli stimatori del suo stile e ci piaceva sentire come poteva essere una sua partecipazione su un nostro pezzo... insomma tutte le collaborazioni sono state tutte molto naturali con la gente che conosciamo e le cose che ci piacciono.
S: ...allora un domanda che volevo farti all'inizio dell'intervista, ma che ti faccio ora...l'album si intitola "Controlli", come mai questo titolo?
B: Ma l'album si chiama "Controlli" perchè fondamentalmente fornisce una serie di riflessioni su una situazione si controlli di cui siamo fondamentalmente vittima ogni giorno ed il più delle volte forse non ce ne accorgiamo. Quindi i controlli possono essere di diverso tipo: il controllo portato avanti dalla religione, il controllo dei media... siamo controllati sempre di più in tutti i nostri movimenti quotidiano, poi alla fine le riflessioni sono anche sul fatto che certe volte non ci accorgiamo di quello che facciamo pensiamo di decidere noi di fare delle cose piuttosto che altre invece veniamo indotti... come si dice... è una pedina mossa da qualcun'altro che ha un suo piano e vuole raggiungere un suo obbiettivo. Quindi fondamentalmente questo, riflessioni sulla situazione che ci circonda e sulla realtà che stiamo vivendo che sicuramente è preoccupante, occorrerebbe sicuramente pensarci di più e prendere coscienza.
S: Avete attivo anche da qualche mese se non erro la nuova veste grafica del sito internet, ci lasci l'indirizzo?
B: certo l'indirizzo è molto semplice, africaunite.com all'interno del sito ci sono tutti gli indirizzi personali se qualcuno fosse interessato a scriverci... il sito è sempre una cosa molto utile da frequentare nel senso che è sempre aggiornato con le date, poi c'è il forum sul quale rispondiamo noi ai fan...è una bella situazione, una piazza virtuale interessante da coltivare. La rete secondo me è rimasta una delle poche cose libera quindi è una cosa su cui lavorare.
S: Ok noi continuiamo ascoltando "Play Another Game", ce la presenti tu questa traccia?
B: certo, questo pezzo l'avevamo scritto poco prima di cominciare a registrare il disco ed è un pezzo che sarà introdotto in una compilation che uscirà in occasione dei mondiali di calcio ed uscirà in tutto il mondo. "Play Another Game" è un pezzo che parla di sporto, ma in un modo molto particolare, fondamentalmente dice che il gioco che si sta giocando non è quello che bisognerebbe giocare nel senso che sarebbe importante giocare una partita meno sporca... dunque Play Another Game...
S: Ok Bunna io ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso, ci vediamo a questo punto Venerdì a Roma per il vostro concerto...
B: certo... grazie a te Scara...Keep on Moving...
parte "Play Another Game" Africa Unite
Per contattare Africa Unite visitate il loro sito: www.africaunite.com
effettuata il: 6-05-06
da: dj Scara, in studio anche Gillo
a: Radio Galileo durante "Keep On Moving"
S: Ciao Bunna come va?
B: Ciao, tutto bene, sono reduce da un fine settimana di concerti ed ora sono tornato a casa e mi sto godendo questi pochi giorni di tranquillità.
S: Io volevo iniziare molto velocemente facendoti parlare del nuovo disco di Africa Unite intitolato "Contolli", dunque come nasce e come è concepito questo lavoro?
B: Ma nasce un pò come tutti gli altri dischi di Africa Unite, alla fine ogni disco se lo vai ad ascoltare è un episodio a se stante. Questo è un disco che chiaramente rappresenta anche il cambiamento che c'è stato all'interno del gruppo., nel senso che una serie di musicisti non ci sono più e quindi chiaramente si sente la loro mancanza, altri invece sono arrivati ed anche questo si sente anche nel suono.
S: Proprio di questo volevo parlarti. E' cambiata la formazione del gruppo, quali sono i nuovi elementi e secondo te quali sono i cambiamenti importanti che anno apportato queste modifiche di formazione...
B: Fondamentalmente i cambiamenti sono che non c'è più la sezioni fiati e quindi loro non sono presenti ne nel disco ne nel tour, perchè sono in giro con i Bluebeaters. E' cambiato anche il nostro bassista che ora è Paolo Baldini. Paolo è anche produttore del disco ed ha fatto sentire il suo peso, il suo sapore, nel senso che comunque molte delle basi sono state messe a punto e coordinate da lui insieme a Madasky. L'altro inserimento è quello di Patrik alle tastiere ed anche il suo apporto si sente sia alle tastiere che ai cori. Fondamentalmente sono questi i cambiamenti che hanno poi portato alla realizzazione di un disco come questo che può risultare ad un primo ascolto molto elettronico, e sicuramente così è . ma allo stesso tempo io lo sento un disco che ha un suono reggae. Chiaramente siamo nel 2006 ed io sono convinto che il reggae deve comunque trovare delle soluzioni innovative perchè non si può continuare a fare sempre il reggae degli anni 70 o quello di Marley, anche se io sono molto affezionato anche a quel mondo li, al reggae più roots. Però sono d'altro canto anche consapevole del fatto che occorre trovare delle soluzioni nuove. ...un evoluzione.
S: Si poi Marley è stato già a suo tempo un grandissimo innovatore basta pensare che se oggi il reggae ha questo tipo di sound è grazie a lui che spostandosi in Europa a saputo anche accettare diversi tipi di suoni.
B: Assolutamente poi il reggae è la risultante del calipso, del mento dello ska del rocksteady, dunque per arrivare al reggae c'è stata molte evoluzione e quindi io sono convinto che è importante essere aperti ai cambiamenti anche se ad un primo ascolto possono sembrare un pò bruschi.
S: Ho visto anche che sul sito avete iniziato il tuor per la presentazione di "Controlli" e Venerdì suonerete anche all'Alpheus di Roma...
B: ...esatto Venerdì all'Alpheus, sabato a Bologna all'Extragon...
S:.. parlaci un pò di questo tuor, come sta andando e cosa prevede lo spettacolo? farete solo pezzi nuovi o anche le vecchie perle di Africa Unite?
B: Ma guarda la scaletta del nuovo tour prevede molti dei pezzi nuovi, ma non tutti e chiaramente anche molti dei pezzi vecchi. Molti pezzi del nostro repertorio non vogliamo e non possiamo abbandonarli. Devo dire che la cosa che mi fa molto piacere è che con questa formazione qui, anche il fatto di suonare pezzi vecchi non rende il concerto non omogeneo, cioè non c'è un particolare scalino o divario musicale tra i pezzi vecchi e quelli nuovi, è tutto abbastanza fluido ed omogeneo. Tra le altre cose sono molto contento perchè quest'anno sono venticinque anni che abbiamo cominciato anche se chiaramente all'inizio per gioco...
S:...va bhe si inizia sempre per gioco poi piano piano si vede l'evoluzione...
B: certo, uno comincia per gioco, poi devo dire che quando abbiamo iniziato non avrei mai scommesso nulla sul fatto che un giorno sarei riuscito a far diventare di quel gioco lì un lavoro. E' stato un percorso molto lungo se alla fine vai a vedere, nel senso che la tipica modalità di oggi è il gruppo che il mese prima sta in sala prove e tre mesi dopo ha il video in programmazione su MTV. Noi ci abbiamo messo venticinque anni e poi alla fine non è che abbiamo ottenuto chissà quali risultati, certo siamo conosciuti ed abbiamo il nostro pubblico però forse chi arriva a quelle vette di successo anche molto molto alte, le raggiunge molto velocemente e poi nello stesso tempo ricade.
S: tronando a parlare più prpriamente del vostro CD..."Controlli" vede diversi featuring, ci parli di come nascono le collaborazioni presenti ne disco?
B: Si, fondamentalmente i featuring sono quello di Natasha che canta in "Amantide", lei è una cantante Sudanese che abita di Danimarca a Copenaghen e l'abbiamo conosciuta ascoltando una compilation, ci piaceva il suo modo di cantare ed abbiamo provato a contattarla via mail e lei e stata subito molto disponibile e contenta di partecipare. Poi per quello che riguarda Michela, essendo la cantante dei B.R. Stylers la collaborazione è venuta abbastanza naturale essendo Paolo anche il bassista dei B.R. Stylers. Rais è una persona che stimiamo da sempre e che conosciamo da prima ancora che lui formasse gli Almamegretta, mi ricordo che Rais giovanissimo veniva ai concerti degli Africa quando suonavamo all'officina 99 a Napoli. Eravamo dei buoni conoscenti, poi lui ha iniziato a fare le suo cose e noi siamo sempre stati degli stimatori del suo stile e ci piaceva sentire come poteva essere una sua partecipazione su un nostro pezzo... insomma tutte le collaborazioni sono state tutte molto naturali con la gente che conosciamo e le cose che ci piacciono.
S: ...allora un domanda che volevo farti all'inizio dell'intervista, ma che ti faccio ora...l'album si intitola "Controlli", come mai questo titolo?
B: Ma l'album si chiama "Controlli" perchè fondamentalmente fornisce una serie di riflessioni su una situazione si controlli di cui siamo fondamentalmente vittima ogni giorno ed il più delle volte forse non ce ne accorgiamo. Quindi i controlli possono essere di diverso tipo: il controllo portato avanti dalla religione, il controllo dei media... siamo controllati sempre di più in tutti i nostri movimenti quotidiano, poi alla fine le riflessioni sono anche sul fatto che certe volte non ci accorgiamo di quello che facciamo pensiamo di decidere noi di fare delle cose piuttosto che altre invece veniamo indotti... come si dice... è una pedina mossa da qualcun'altro che ha un suo piano e vuole raggiungere un suo obbiettivo. Quindi fondamentalmente questo, riflessioni sulla situazione che ci circonda e sulla realtà che stiamo vivendo che sicuramente è preoccupante, occorrerebbe sicuramente pensarci di più e prendere coscienza.
S: Avete attivo anche da qualche mese se non erro la nuova veste grafica del sito internet, ci lasci l'indirizzo?
B: certo l'indirizzo è molto semplice, africaunite.com all'interno del sito ci sono tutti gli indirizzi personali se qualcuno fosse interessato a scriverci... il sito è sempre una cosa molto utile da frequentare nel senso che è sempre aggiornato con le date, poi c'è il forum sul quale rispondiamo noi ai fan...è una bella situazione, una piazza virtuale interessante da coltivare. La rete secondo me è rimasta una delle poche cose libera quindi è una cosa su cui lavorare.
S: Ok noi continuiamo ascoltando "Play Another Game", ce la presenti tu questa traccia?
B: certo, questo pezzo l'avevamo scritto poco prima di cominciare a registrare il disco ed è un pezzo che sarà introdotto in una compilation che uscirà in occasione dei mondiali di calcio ed uscirà in tutto il mondo. "Play Another Game" è un pezzo che parla di sporto, ma in un modo molto particolare, fondamentalmente dice che il gioco che si sta giocando non è quello che bisognerebbe giocare nel senso che sarebbe importante giocare una partita meno sporca... dunque Play Another Game...
S: Ok Bunna io ti ringrazio per il tempo che ci hai concesso, ci vediamo a questo punto Venerdì a Roma per il vostro concerto...
B: certo... grazie a te Scara...Keep on Moving...
parte "Play Another Game" Africa Unite
Per contattare Africa Unite visitate il loro sito: www.africaunite.com
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