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intervista MARIA CARLA GULLOTTA (12-07-05)
MARIA CARLA GULLOTTA (12-07-05)
coordinatrice di Amnesty per la Giamaica
effettuata il : 12-07-2005
da: dj Scara e Gillo
a: Radio Galileo durante " Keep On Moving"
S: Ciao Maria Carla ci senti?
M: Si ci sono salve a tutti
S: Inizierei subbito con qualche domandina..
M: certamente dimmi tuttoo..
S: Parlaci di Amnesy...di che cosa si occupa e che cosa è?
M: Amnesty è un'associazione mondiale che che ha tre milioni di iscritti in tutto il mondo e si occupa di diritti umani . Uno dei suoi punti forti è la pena di morte, perchè Amnesty dice no alla pena di morte. In realtà il successo è grosso, ma non solo per Amnesty perchè la pena di morte sta in abolizione in tantissimi paesi ed ogni anno ci sono tra i cinque e i sei paesi, e quando dico paesi intendo nazioni, che la aboliscono. Questa è una cosa che ci piace perchè se pensiamo che il primo diritto è il diritto alla vita, non si può pensare che uno stato uccida anche perchè nel momento in cui lo stato uccide in qualche modo comunica che si può uccidere il che significa che posso uccidere tutti, dunque non è un deterrente è un peggiorativo. Aldilà della pena di morte quando diciamo diritti umani diciamo tutto nel senso che parliamo dei deboli, di quelli che non hanno voce, di quelli che non vengono aiutati, di quelli che non hanno i diritti essenziali, dunque le minoranze etniche, le donne, i bambini, gli omosessuali...a seconda delle varie situazioni. Amnesy nei vari paesi del mondo fa una campagna mirata a seconda dei problemi. In questo momento c'è una campagna di Amnesty in Italia per i fatti che sono successi a Genova per il G8.
S: si, e qual'è il tuo ruolo nell'associazione?
M: Io sono il coordinatore di Amnesty per la Giamaica e quindi sono la responsabile per quello che riguarda la Giamaica di tutte le azioni di Amnesty.
S: tu quindi vivi in Giamaica?
M: Io vivo in Giamaica da diciannove anni...
S: dunque conosci bene qual'è la situazione in Giamaica e saprai bene cosa significa essere una Gay...il tema che voglio affrontare con te questa sera è proprio "cosa significa essere Gay in Giamaica"..ce ne parli?
M: L'essere Gay in Giamaica comporta che i Gay cercano di andarsene dalla Giamaica perchè rischiano la morte, nel senso che la cultura giamaicana è omofobica il che vuol dire che è contraria all'omosessualità maschile e femminile; più maschile che femminile perchè il mito della Giamaica è quello del macho, dell'uomo forte, l'uomo virile, ecc. Nei confronti delle donne lesbiche c'è più tolleranza e tra l'altro molte donne lesbiche lo sono proprio per l'atteggiamento troppo forte degli uomini; per cui ad un certo punto si stufano di avere dei compagni così aggressivi e scelgono di andare con una donna. In genere l'omosessualità è fuori legge, cioè esiste una legge in Giamaica che dice che due adulti Gay consenzienti sono punibili con il carcere fino a sette anni.
S: Il Rototom quast'anno ha voluto dare un forte messaggio contro l'omofobia...tanto che c'è stato un seminario, io ero presente, ma preferirei che ne parlassi tu...
M: si! ti parlo del seminario ed anche del pre seminario. Nel senso che l'anno scorso al Rototom successe una cosa spiacevole vale a dire che un gruppo che sono i T.O.K. hanno cantato "Chi chi man a fi dead"...chi chi man vuol dire Gay ...a fi dead, devono morire...e noi avevamo chiesto a tutti i cantanti l'anno scorso (2004) nella libertà del Rototom dedicato alla Pace che non si poteva pensare di fare un festival dedicato alla pace se qualcuno voleva uccidere qualc'un altro, chiunque esso fosse. Tutti gli artisti avevano detto di si e poi ad un certo punto all'ultima canzone ci hanno guardato bene in faccia, poi io ero sul palco, hanno fatto salire sul palco cento persone a ballare, che probabilmente non sapevano neanche cosa stavano cantando ed hanno attaccato con "Chi chi man a fi dead". E' stata una brutta cosa, non sol oper il fatto che ci avessero detto una bugia, ma perchè avevano coinvolto il pubblico e perchè tra le altre cose andavamo in diretta... sai che il Rototom Sunsplash va su ventisette o ventotto stazioni radio... dopo due minuti sono arrivati cinque mila messaggi di gente che diceva "ma cosa state dicendo"...e avevano ragione. Noi ci siamo sentiti malissimo per una cosa del genere, anche perchè la cosa ci era sfuggita di mano...
S:...beh! in una situazione del genere c'è anche poco da fare, con cento persone sul palco che ballano
M: Si! si era parlato anche del fatto che io potessi salire sul palco ed interrompere tutto, ma io non ce l'ho fatta perchè ho pensato che piombare li far scendere tutte quelle persone dal palco era poco opportuno. Così ho deciso di non fare questo rodeo però la cosa ci ha dato fastidio ed abbiamo immediatamente scritto una lettera anche per scusarci con tutte le associazioni che ci hanno tempestato di telefonate e poi per quest'anno abbiamo assunto un impegno, che era quello che ci sarebbe stata solo musica pulita cioè bel reggae, più reggae possibile però senza offendere nessuno. Questa cosa tra l'altro si è tradotta di fatto in un guaio nel senso che noi avevamo scritturato Beenie man che è un cantante..non bravo, di più e che è amatissimo da tutti compresa me e lui aveva fatto delle apology.
S: si ne abbiamo anche parlato noi qui in radio
M: ecco dunque sapere già tutto dopo le apology ha fatto una canzone che si intitola "No apology", quindi ci ha preso in giro, a quel punto gli abbiamo disdetto il concerto, abbiamo pagato la penale, ma abbiamo deciso di fare un concerto pulito.
G: Avete chiuso le porte ad artisti che continuano scrivere queste liriche...
M: ...ma non sono tutti in realtà perchè poi qualche stupidagine è stata detta; è entrato in campo l'arci gay, giustamente, per difendere i diritti dei gay e ad un certo punto ha fatto un comunicato dove se la prendeva con Freddie MC Gregor che invece non ha mai fatto male ad una mosca...insomma bisogna anche stare attenti a non fare di tutta un erba un fascio.
S: approfondendo questo discorso, il vero problema qual'è?...che alcune liriche non concordino con il fatto di essere gay oppure che alcuni cantanti fomentano alla violenza contro i gay?
M: secondo me è quello il vero problema, io credo che esiste una libertà di opinione, per doloroso che si, per cui se te decidi che i gay non ti piacciono io non ci posso fare nulla, però nel momento in cui io passo dal fatto di dire "a me non piacciono" ad incitare ad ammazzarli no è giusto. Chiunque canti e se la prende con i gay, con i negri, con le donne o con chiunque; nel momento in cui sul palco dice ammazza qualcuno, beh quella non è una questione di libera espressione è una questione di incitamento alla violenza oltre che di discriminazione.
Se noi facciamo un festival in Italia od ovunque sia in cui diciamo che il messaggio del reggae è "One Love" questo comprende tutti e nel momento in cui uno decide di sparare contro un gay quello non è più One Love. Se noi continuiamo a dire che siamo tutti fratelli lo siamo nel bene e nel male fino in fondo al di là di tutte le differenze. Tra le altre cose la cosa più allarmante se per noi sembra una cosa un pò teorica in Giamaica è fisica, se un cantante dice ammazza i Gay le gente quando esce dai concerti e vede un Gay lo ammazzano.
S: Ci puoi raccontare una vicenda che ti è capitato di seguire per far capire quanto dia realmente tragica la situazione in Giamaica?
M: Guarda purtroppo di vicende me ne sono capitate novanta in un tempo di cinque mesi, questo è un dato agghiacciante nel senso che ogni settimane ce ne sono un paio. Ti racconto una storia: si chiama Adrian, non ti posso dire il cognome per questioni di sicurezza; così come il responsabile del Gay Flags che è l'associazione omosessuale giamaicana che è venuto dalla Giamaica in Italia per il seminario del Rototom non è stato fotografato e non ha potuto dare il suo cognome perchè rischia grosso. Allora tornando alla storia...Adrian è un giamaicano che vive all'estero e gli è morta la madre, è tornato in Giamaica il 10 Marzo mi sembra, per tutte le pratiche di successione. Ha affittato una camera da una signora, la signora gli ha dato le chiavi della porta e della griglia del giardino e poi si è accorata che lui era Gay. La mattina dopo lui si è alzato, ha tentato di aprire la griglia e si è accorto che era chiusa e non ha capito cosa stesse succedendo. In somma è rimasto chiuso dentro, lui è rimasto tranquillo pensando che la signora avesse sbagliato a dargli la chiave. Quello che era successo invece è che la signora era uscita dicendo a tutti vicini "c'è un battyman" (un gay) a casa venitelo a tonfare. Tornata la signora a casa con diciassette persone lo hanno massacrato di botte. Alla fine Adrian aveva diciassette punti in fronte, sette punti in testa, quindici punti su una spalla, una clavicola fratturata, cinque costole fratturate, un ginocchio fratturato ed altri punti sparsi lungo le gambe...massacrato. Aggiungi a questo che gli hanno rubato tutti i soldi, i vestiti, i documenti, il passaporto, il biglietto ed i gioielli. A questo punto vorrei sapere se il fatto di essere anti-gay significa anche essere ladri e semi-assassini. Adrian è stato ricoverato in ospedale e quando è uscito si è ritrovato senza casa, senza soldi, senza documenti ed era un povero cristo. E' venuto al mio ufficio di Amnesty a Kingstone a chiedermi cosa dovesse fare.
S: Tu vivi in Giamaica e quindi puoi fare e fai qualcosa concretamente, noi dall' Italia possiamo dare un nostro piccolo contributo?
M: Io penso che si possano fare essenzialmente tre cose. La prima, è con tutti i canali che tutti quelli che fanno reggae hanno nei confronti della Giamaica, perchè noi tutti conosciamo gente di Giamaica: cantanti, promoters, radio, televisioni...di fare pressione mandando lettere ecc.vi pregherei in caso di mandarmene una copia così io la tengo e la uso, chiedendo che venga cambiata la legge perchè fino a che in Giamaica essere un gay è come essere un ladro autorizzi tutti a pestarli di botte. La seconda cosa che si può fare è la campagna in Italia perchè il reggae è una gran bella cosa, ma non è un santino, quindi se nel reggae c'è qualcosa che non va in un momento o in alcuni artisiti senza censurare e senza boigottare, però criticare secondo me si dovrebbe e soprattutto si dovrebbe evitare di farne quasi una cosa gloriosa, perchè io sono stata ad un danz vicino Roma dove sono rimasta allucinata perchè c'era una canzone contro i gay e c'era dietro di me gente tra il pubblico che urlava "ammazzateli tutti"...allora che gli italiani vadano a copiare una cosa del genere mi sembra una cosa cretina...se uno non vuole colonizzare la Giamaica a sua volta non si deve far colonizzare, per cui tu prendi il buono che c'è ma non è obbligatorio che ti vai a prendere pure le cretinerie.
S: noi comunque non vogliamo sparare a zero su tutti perchè poi ci sono cantanti come Sizzla, come Buju Banton che scrivono dei testi stupendi non omofobici..ti chiederei quindi: cosa ne pensi di un Jah Jah City di Capleton?
M: meravigliosa! Io penso che ci sono delle canzoni bellissime, che sono al di sopra, se mi chidi quali sono i miei cantanti preferiti io ti rispondo Sizzla, però mi rendo conto che a volte esce fuori da seminato, Capleton è un altro grande cantante. Amo tutti quelli nuovi per esempio la 5th Element...Chuck Fenda, Anthony Cruz, Richie Spice. Mi piaccio i classici: Luciano e Morgan Heritage.
G: ... questi ultimi però non hanno mai scritto testi omofobici...
M: ... non si permetterebbero mai, io penso che invece di dire "censuriamoli" uno sceglie quello che più gli risulta positivo. La terza cosa che secondo me occorre fare, riprendendo il discorso di prima, è l'informazione. Ad un seminario che ho fatto la parola "chi chi man" tutti pensavano che fosse cocco come per dire "o cocchino", invece non è così perchè vuol dire gay, allora la gente lo canta perchè non sa cosa vuol dire. Dunque secondo me non alla censura che però uno va sempre a trovare tre copi espiatori, una volta è Sizzla una volta Beenie man... io credo che il lavoro serio che vada fatto è di dialogare con i Giamaicani. Tra l'altro esportando il messaggio di Marley del One Love una cosa così è assolutamente il contrario. Poi ci sono gli episodi atroci tipo Buju Banton che acceca un persone, lì ti viene il mal di cuore. Per chi ha seguito questa vicenda il 25 Giugno ci sarà l'udienza, non credo che Buju verrà prosciolto, ma il giudice ci continua a dire che noi sito portando tre gay davanti alla corte e lui è schifato di dover giudicare questa vicenda. Il ragazzo che ha perso un occhi, che noi chiamiamo Brian, deve assolutamente andare a Londra entro tempi brevi per tentare di recuperare l'occhio.
G: dunque tutt'ora è in Giamaica in attesa del processo..
M: si io vado in Giamaica apposta per quello, arriverò tre giorni prima per essere presente al processo anche se questo mi crea degli stati d'anzia perchè l'ultima volta abbiamo avuto un sacco di minacce...durante il processo a Buju io ho trovato un gallo sgozzato appiccato sul cancello di casa mia.
S: noi con questo collegamento abbiamo semplicemente voluto dire che purtroppo la Giamaica non è soltanto sorrisi e divertimento, ma che c'è anche il rovescio della medaglia...la Giamaica più brutta... abbiamo voluto fare il collegamento soprattutto per informare le persone , io ti ringrazio per questo...
M:...si prima di chiudere io volevo aggiungere una cosa...
S: dicci pure...
M: esiste un'associazione che si chiama SOS Jamaica che ha un sito www.sosjamaica.org che sta raccogliendo da quattro anni soldi per queste cose. Io il processo di Buju lo sto seguendo semplicemente perchè ho dei soldi per pagare gli avvocati altrimenti devo mollare e quindi a tutti quelli che hanno deciso di fare qualcosa se anche sono cinque euro esiste la possibilità di mandarli a loro.
S: volevo chiederti se ci lasci qualche contatto dove potersi anche documentare meglio..
M: si sul sito di SOS Jamaica e quello di Amnesty www.amnesty.com anche se quest'ultimo è talmente vasto che trovare notizie è molto difficoltoso.
S: perfetto grazie Maria Carla per la testimonianza che ci hai lasciato, forte, ma serviva una forte testimonianza per parlare di questi temi.
M: grazie a voi ONE LOVE a voi e a tutti i vostri radio ascoltatori con un abbraccio grande..rasta from rasta ..rastafari.
[ parte "One Love" di Bob Marley]
Per maggiori informazioni lascio segnalato il sito: www.sosjamaica.org
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