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intervista ad AMIR per l'uscita di PRONTO AL PEGGIO
Ecco l'intervista di Manuel "Scara" Scaramuzzino fatta ad AMIR per l'uscita di Pronto al Peggio

S: Amir parlaci velocemente di te come nasce in te la passione per il rap?
A: Guarda la passione per il rap è stata se si può dire un amore a prima vista, io vengo da una situazione familiare molto povera e mi è sempre piaciuta la musica. Non trovavo in altri genere musicali qualcosa di facile approccio nel senso che già la melodia cantata o il suonare uno strumento era qualcosa che per le mie condizioni economiche mi metteva di fronte comunque al frequentare una scuola ad imparare ed era qualcosa che io non potevo fare. Appena ho ascoltato il rap il primo pensiero che mi è scattato è stato "questo lo posso fare". E' un parlato sulla musica non necessariamente bisogna conoscere le scale musicali, non necessariamente bisogna avere una bella voce ma bisogna avere qualcosa da raccontare. Io ho molte cose da raccontare, tutt'oggi dopo dieci anni che faccio musica ancora mi sento di avere molte cose da raccontare e quindi è stato veramente perfetto. Non è a caso che è uno dei generi musicali secondo me che dominano in questo momento in tutto il mondo, anche i ragazzi delle periferie di tutte le città del mondo, è un mezzo molto efficace secondo me per raccontare e per raccontarsi.
S: Si forse il rap è uno dei generi musicali per eccellenza proprio per raccontare perchè ciò che si dice è fondamentale...esce il tuo nuovo disco si chiama Pronto al peggio, ci spieghi questo titolo?
A: Si il titolo ovviamente è ambivalente parla della situazione sociale, in questo momento secondo me se si vive in questo paese soprattutto, ma anche a livello mondiale, ma in questo paese soprattutto non tira una buona aria, secondo me un ragazzo giovane che cerca di guardare al suo futuro in Italia in questo momento si trova in seria difficoltà, la situazione non è delle migliori io ad esempio ho un figlio e non me la sento di lasciare questo paese soprattutto per lui perchè stà crescendo qui altrimenti me ne sarei già andato via. Un altro significato che ha è al livello musicale, la situazione della crisi dell'industria discografica la conosciamo tutti, noi facciamo musica ci impegniamo andiamo in studio, investimenti economici, sacrifici ed il tuo disco il giorno dopo che è uscito nei negozi viene scaricato gratuitamente. Questo è un problema per me, lo dico perchè comunque sono un artista, anche io sono dell'idea che la musica debba poter arrivare a tutti quanti ma sono dell'idea che bisognerebbe abbassare i pezzi dei CD, non far pagare un CD venti euro, farlo pagare dieci euro, ma l'impegno che l'artista ci mette e tutti i suoi sacrifici devono essere in qualche modo ricompensati. Se ti piace un quadro vai in una galleria d'arte lo ammiri lo apprezzi se ti piace puoi portartelo a casa, io faccio lo stesso discorso con la musica, io ci metto un impegno ti stò dando qualcosa e mi sembra giusto che anche io possa vivere di questo. Non per diventare ricco ma semplicemente per continuare a fare questa musica, proprio per i miei fan. Quello che dico io è che se volete supportare gli artisti comprate i CD, non potete scaricarli gratuitamente e sperare che i vostri artisti preferiti continuino a fare musica ed a regalarvi emozioni perchè ad un certo punto un artista si trova davanti ad un bivio quindi o smette o continua a fare questa cosa per hobbie che è una cosa alla quale spero di non arrivare mai.
S: assolutamente si poi questo è un discorso che io promuovo sempre, quello di comprare musica originale soprattutto se un artista non vende miliardi di copie diventa ancora più importante poter riuscire a vendere quelle mille, duemila copie...
A:...volevo dire anche una cosa, se si scarica un disco di Michel Jackson, se si scarica un disco degli U2 probabilmente a quei gruppi, senza togliergli nulla, RIP per Michael Jackson, sono arrivati ad una notorietà talmente grande ed a un livelo economico talmente solido che probabilmente non gli cambia più in questo momento la loro situazione di vita. Un artista indipendente vendere quelle mille, duemila, tremila copie gli permette di poter continuare a fare questa musica.
S: parlavamo prima della comunicazione che è intrinseca nel rap, cosa vuoi comunicare tu con questo disco?
A: Ma c'è sempre nei miei dischi un senso di rivalsa, questo è un pò quello che mi sono sempre sentito io di trasmettere rispetto a molti altri rapper che conosco in Italia che hanno una visione della vita semplicemente negativa, ovvero la vita è brutta ed allora lasciati andare, drogati e quant'altro, io cerco sempre di dare una chiave alla fine positiva. Io vengo da una situazione difficile a livello familiare vengo da una zona comunque un pò ai margini. Ti posso dire, questo è quello che io cerco di fare con la musica e trovare la svolta, ma la svolta non è una cosa necessariamente economica è anche a livello morale, io cerco di trovare nella musica una ancora qualcosa a cui aggrapparmi qualcosa per raccontare a tutti quanti quello che avevo dentro quindi il messaggio in linea di massima è: ci sono le difficoltà della vita ma se ci credi e vuoi raggiungere i tuoi obiettivi e ti impegni prima o poi ci riuscirai. E' importante questo percorso non tanto arrivare all'obiettivo, ma è proprio il percorso che ti porta a raggiungerlo che è molto importante e la musica mi ha aiutato molto.
S: Nel disco ci sono veramente molti featuring ci parli di queste collaborazioni?
A: Guarda i featuring almeno per me sono sempre nati in modo molto spontaneo comunque sono sempre amici o gente con cui c'è un rispetto artistico reciproco diciamo che non c'è mai l'idea di dire voglio quell'artista sul mio album allora mi informo per sapere quant'è il su cachet. Mi ritengo tra gli artisti in Italia più conosciuti, tra gli artisti in Italia più rispettati sempre nel mio genere musicale e quindi si collabora facilmente, non sono contrario all'idea che una artista se non si conosce comunque viene retribuito tu che conosci benissimo la cultura dancehall sai benissimo qual'è il discorso dei dubplate ed è una cosa normalissima. Nell' Hip Hop e nel rap almeno per il mio caso avviene tutto in modo spontaneo ci si contatta, mi piace quello che fai ti faccio sentire una base musicale o spesso nella maggior parte dei casi i brani si scrivono proprio insieme, quando c'è la possibilità si va in studio ci si mette lì un pomeriggio si ascoltano varie basi e si inizia. a differenza di altri casi in cui ci spediamo a distanza delle strofe, questa è una cosa che ci permette la tecnologi cosa che dieci anni fa non potevamo fare. Io adesso posso collaborare con un mio amico che è fuori dall'Italia e nel giro di qualche giorno realizziamo una canzone.
S: Per quello che riguarda i beat invece come ti sei mosso, cmpionatori o sinth e computer?
A: Guarda a me piace l' Hip Hop a 360 gradi lo ascolto da quando ero bambino non ho una chiusura mentale che mi porta a pensare l' Hip Hop è questo e basta come sento spesso in giro. C'è molto gente che dice ma l'Hip Hop deve essere campionato con dei sample dai dischi funk soul anni settanta. Questo si faceva negli anni novanta ad oggi l'Hip Hop si è evoluto e si suonano delle melodie con dei sinth è una cosa normalissima è un percorso, un evoluzione, io non sono ne per uno ne per l'altro a me piace tutto quanto. Nel mio disco potete trovare beat come quelli di Rufio dei Two Finger che sono molto elettronici con dei sinth ma c'è anche il lato più classico più soul per esempio con i beat di dj Shocca. Soprattutto in uno street album come il mio, quindi un progetto che è una via di mezzo tra un album ufficiale ed un mixtape addirittura ho voluto coinvolgere gente con cui non avevo mai lavorato per esempio Don Giò del Club Dogo mi ha fatto delle basi. E' stato un progetto realizzato in tre, quattro mesi coinvolgendo una marea di ospiti senza seguire un filo logico anche a livello di sonorità mentre rispetto ai miei album ci stà comunque un discorso dietro tipo allora questo brano deve andare insieme a quest'altro e poi c'è quest'altro. In uno street album veramente ho raccolto beat in giro e c'ho scritto sopora. Spesso è la base che mi comunica qualcosa da scrivere o in altri casi ho un'idea e cerco di contattare il producer valido che può darmi quel tipo di sonorità. Ormai c'è una scelta talmente vasta che io posso dire: ok voglio fare un disco ci sono questi produttori voglio coinvolgerli tutti quanti e in base alle sonorità di ogni rispettivo produttore posso scrivere un tipo diverso di canzone. Ti ripeto amo l' Hip Hop lo ascolto da quando ero ragazzino e mi piace tutto io ascolto dalla robba più underground alle cose più commerciali della classifica che non disdegno e mi piacciono.
S: Puoi lasciarci dei tuoi contatti se hai una sito o un myspace?
A: assolutamente la cosa più semplice da fare è andare sul mio sito ufficiale che è www.amirmusic.it e da li avete i link che vi portano a tutti i miei spazi sul web.
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