intervista KRIKKA REGGAE (25-09-07)
intervista a Manuel della Krikka Reggae per l'uscita di Na Soluzion
effettuata il : 25-09-2007
da: dj Scara
S: Ciao Manuel
M: Ciao Scara
S: inizio subito con le domande...Krikka Reggae è un nome di cui già si era sentito parlare in passato un pò per i vari concorsi vinti, un pò per il vostro primo album... ci presenti comunque il gruppo? qual'è la vostra storia) e la vostra formazione?
M: Si noi siamo dei ragazzi provenienti da Bernarda che è un paese della provincia di Matera nella costa Ionica della Basilicta. Siamo nati effettivamente nel 2001, noi ci incontravamo spesso sulle spiagge del Metapontino, facevamo falò e dancehall. In somma animavamo diversamente le serate con gli amici anche con chitarre, bonghi e passavamo così estate dopo estate. Dopo di che abbiamo deciso di portare questa magia, che riuscivamo a creare tra gli amici sulla spiaggia, in un progetto un pò più da palco con una band, un situazione live. All'inizio siamo partiti come tutte le band facendo cover e riarrangiando pezzi ciò conosciuti, dopo abbiamo deciso di partecipare a concorsi come Arezzo Wave ed il Reggae Contest abbiamo iniziato a scrivere qualche canzone usando il nostro dialetto come mezzo di comunicazione. Questa era una cosa molto difficile in quanto i dialetti che più di conoscevano erano il salentino, il napoletano in parte anche il veneziano, mi ricordo i Pittura Freska. Quindi era una scommessa quella di dare musicalità a quello che era il nostro dialetto, il dialetto del nostro paese. E' nata così per gioco, veramente per la passione per la musica e ci divertivamo perchè alla base dell' Krikka Reggae c'è un rapporto di amicizia che ci lega tutti e sei. Si èpartiti per amore della musica e poi le cose sono venute inaspettatamente da sole. La vittoria al concorso Arezzo Wave poi il Reggae Contest come nel 2004 il titolo di migliore band d'Italia. Erano le prime volte che ci affacciavamo fuori da quelli che erano i nostri confini più vicini quindi le risposte che abbiamo avuto sono state oltre ogni rosea previsione. E' stato molto inaspettata questa possibilità di conoscere altri artisti, di suonare e condividere poi i palchi di grandi festival con grandi artisti. Questa è una cosa che ci ha fatto crescere e ci ha fatto arrivare a fare anche quest'altro album che un pò è il riassunto di queste esperienze fatte in questi ultimi anni.
S:iniziamo a parlare anche del nuovo disco, si intitola "Na' soluzion", ci spieghi questo titolo'
M: il titolo è un incrocio, tra la richiesta e quindi la domanda e la voglia di risposte. Na' soluzion è anche una canzone del disco che parla del precariato, della situazione precaria che vivono tutti i giovani lavoratori e non solo i giovani perchè è una piaga social che colpisce anche gente più anziana e più si va avanti con gli anni e più drammatica diventa la situazione perchè magari a trent'anni forse un altro lavoro lo trovi, ma a cinquanta è forse un pò più difficile. Quindi na soluzione, la voglia di vere soluzioni perchè siamo stanchi di tante parole e tante promesse, di tanti politici, di tanta gente che usa i media come uno strumento facile per convincerci però ci convince solo di illusioni e mai di fatti. Na soluzione è la richiesta di fatti, di risposte a tutti i problemi che poi all'interno dell'album vengono trattati. Mi viene da dire il precariato, ma anche la natura, l'ambiente cioè il rispetto per ciò che ci circonda perchè sarà il futuro delle prossime generazioni, la potenza dei media che sempre più dettano regole, dettano stereotipi, dettano mentalità, dettano modi di vivere; magari del tutto lontani da quella che è poi la realtà che ognuno di noi vive quindi magari ragazzi che vivono con delle ambizioni di plastica, vedono messaggi sbagliati passare dal tubo catodico e ne fanno tesoro poi di questi messaggi sbagliati, da qui vengono tutta una seria di distorsioni della nostra società che si vedono nella violenza che cresce tra i giovani.
S: dunque contenuti prevalentemente di denuncia?
M: Si, fondamentalmente si, perchè noi intendiamo la musica reggae come un mezzo per parlare non sol odi cose belle quindi di spensieratezza e felicità, ma è anche un modo per parlare di cose importanti, di cose che non tutti i giorni vengono trattate dalle televisioni, dai telegiornali; parlare di messaggi scomodi per i gente che vuole farci passare altri pensieri in testa invece che la verità e la realtà di tutti i giorni.
S:"Na' soluzion" è uscito questa estate ed è il vostro secondo album dopo "Da mo sa val", quali sono secondo te le differenze tra questi due album?
M: Beh! sicuramente questo album, per chi ha avuto la possibilità di sentire anche il primo, si sente la differenza intanto nel modo di intendere il disco. Il primo è stato fatto più di getto con una ripresa del suono quasi live, mentre questo è stato più elaborato, più suonato, arrangiato meglio. Questo viene anche da una maturazione del suono che la band ha avuto in tutti questi anni, in tutti i concerti che si sono fatti. La cosa che ha portato a maturazione il nostro sound è l'aver suonato tantissimo in italia ed a volte anche fuori dall'italia. Diciamo che più suoni più il sound diventa tuo e lo riesci anche ad esprimere meglio. Poi c'è anche tutto un discorso di maturazione del suono in studio di creare un pezzo, l'arrangiamento e quindi tutta una seria di accorgimenti in più che nel primo non avevamo curato proprio per l'immediatezza dell'album che diciamo è stato un album selvaggio. "Na soluzion" credo rappresenti anche una maturazione del suono e del concepimento del disco.
S: certo, ci parli anche della produzione del disco? E' auto prodotto o avete dietro un'etichetta?
M: No noi abbiamo dietro un'etichetta che è l'etichetta di Roy Paci, Etna Gigante, la distribuzione del disco è V2. Abbiamo fatto questo contratto con Etna Gigante che è scaturito dal nostro incontro con Roy Paci durante un concerto che gli abbiamo aperto ad un festival. Lui rimase molto colpito dal nostro live set e ci propose, all'epoca, sto parlando di circa due anni fa, che ci avrebbe aiutato con il prossimo lavoro producendolo. Tanta gente ci ha fatto queste promesse però l'unico che ha mantenuto la parola fino in fondo e si è messo a disposizione sia nella produzione che negli arrangiamenti partecipando in molti dei brani del disco curando i fiati e regalandoci dei solisti veramente molto belli che arricchiscono con qualcosa in più il nostro sound che comunque dal vivo non vede la partecipazione dei fiati. Diciamo che ha messo la ciliegina sulla torta con la sua partecipazione. Poi ci sta spingendo moltissimo con le sue conoscenze ed il suo apporto ci da anche la possibilità di vere più visibilità nell'ambito della musica italiana. Ci ha aiutato facendoci partecipare ad un programma su rai due e lui nel pieno del suo tour, affollatissimo di tate, ha trovato comunque il tempo di venire con noi in questa trasmissione a fare il corista su un pezzo. Quindi comunque anche l'umiltà di un artista che comunque ha una carriera grandissima ma si rimette in gioco e viene a fare il corista di un gruppo semi sconosciuto. Dunque è da apprezzare questo modo di mettersi sempre in gioco di Roy Paci che ci insegna l'approccio che si deve tenere nei confronti della musica, rimanere con i piedi per terra ed essere umili nonostante le cose positive che succedono. La fine non arriva mai, è sempre l'inizio di qualche cosa, questo è secondo me un esempio molto importante.
S: Continuiamo a parlare di collaborazioni, l'album è composto da tredici tracce, in alcune sono presenti dei featuring, come nascono e cosa significano?
M: Diciamo che le collaborazioni sono il risultato di una serie di amicizie e conoscenze che portiamo avanti da anni ed hanno visto adesso la collaborazione artistica nel senso del fare u pezzo insieme. Con i Sud ad esempio avevamo già avuto una collaborazione in quanto il primo album lo abbiamo registrato quasi totalmente nello studio dei sud con tutta la loro supervisione. Quindi già da allora con i Sud Sound System era nata oltre che un'amicizia fraterna ed una stima che noi nutriamo verso di loro, ma penso sia una cosa reciproca perchè comunque sono i numeri uno in italia ed una nostra fonte di ispirazione, sono quelli più vicini a noi che hanno usato il dialetto...il nostro esempio più immediato. Con loro è nata questa collaborazione che ormai dura da sei sette anni che in questo album poi ha visto oltre che una collaborazione nello studio ha visto anche una collaborazione artistica vera e propria su questo pezzo "Strategie della paura" che appunto parla della potenza dei media, un pezzo abbastanza incazzato anche perchè la presenza di una chitarra un pò più rock che reggae rende il sentimento della canzona. Dunque con i Sud era la giusta prosecuzione di una collaborazione iniziata con il primo album. Poi ci sono i Murgia Youth Promotion che sono veramente dei fratelli con i quali condividiamo tantissime serate qui giù. Sono molto vicini a noi ed anche questa era una collaborazione che dovevamo fare già da un pò di tempo e che ha visto la fioritura qui in questo disco. La stessa cosa si dice per i cori di Mama Marjas che è una nostra amica e partecipa da tantissimo tempo alle nostre iniziative, i nostri concerti, adesso chiaramente quando viene fa anche la corista...non se li viene solo a vedere, ma anche a partecipare attivamente ai nostri concerti. Appunto queste collaborazioni sono il frutto di una serie di amicizie veramente fraterne con tutta questa gente con cui poi si trova il piacere di comporre insieme e di fare delle cose insieme.
S: ..una domanda un pò meno tecnica...come sta andando il disco?
M: Ma guarda, sembra che stia andando bene, i numeri nei negozi non li so, comunque noi testiamo le vendite dei concerti ed abbiamo venduto veramente tanti disco, avremo superato le mille copie. Solo noi in tre mesi e questo penso sia un buon risultato considerando che non sappiamo quello che sta succedendo nei negozi. Diciamo che almeno di nostro possiamo dire che parallelamente allo scorso lavoro questo sta andando molto meglio a livello di vendite e speriamo continui così. Speriamo che la nostra musica tenda a farsi conoscere sempre di più anche perchè ci teniamo a far girare un certi tipo di messaggio in questo marasma generale, messaggi che riescano a dare anche un altro punto di vista potrebbero far bene.
S: non so se mi sbaglio io, me è uscito anche il video di "na storia", contenuto nell'album...ci parti di questa traccia e del video?
M: Si, "na storia" è stato poi un pezzo che abbiamo messo a disposizione prima che l'album uscisse. E' un brano a cui noi siamo molto legati, ci è piaciuto dal primo momento in cui lo abbiamo concepito ed abbiamo deciso di puntarci sopra, prima producendo un 45 giri...
S:...distribuito...
M: ..di prodotto e distribuito da noi nei vari negozi specializzati...ed è uscito poco prima del disco anche perchè noi veniamo dal mondo reggae d il 45 giri, il vinile rappresenta sempre la cosa più vicina alle radici di questa musica quindi anche il mezzo con cui puoi arrivare alle dancehall che è una parte che ci interessa molto. E' un molo per entrare a contatto meglio con i dj, i selecters. Poi sempre perchè a questo pezzo eravamo affezionati abbiamo deciso anche con il supporto della nostra etichetta che ci aveva segnalato questo pezzo come quello più estivo, magari un pò tardi come tempi, ma diciamo era il pezzo più solare del disco, quindi abbiamo deciso di puntare su questo perchè da un messaggio molto semplice e molto solare secondo me che è quello di avere una coscienza molto umile, un porsi nella vita sempre con gli occhi di un bambino quindi con la voglia di imparare sempre, cioè nella vita non si finisce mai di imparare c'è sempre da imparare qualcosa, non si arriva mai, non si è mai arrivati almeno per quello che ci riguarda. C'è sempre sa imparare da qualcuno o da qualcosa e questo fa si che la vita si veda con gli occhi di un bambino, la persona più innocente al mondo e che deve sempre imparare quindi il messaggio del pezzo è quello di avvicinarsi alla musica, alla cultura, alla lettura che sono cose che si vanno perdendo ed invece ci aiutano a capire meglio le cose ed a non mischiarci con gente che gioca con l'ignoranza delle altre persone per fare i propri comodi. "Na Storia" è il riassunto di tutto questo e ci piaceva veramente tanto è stata la molla che ci ha spinto anche a girare il video clip che si trova sul nostro sito krikkareggae.it
S:..ti chiedo anche qualche informazione un pò più tecnica sul video...di chi è la regia? chi ha scritto il soggetto?
M: La regia è dei fratelli Puntillo's e la casa di produzione è POP:EYE che è qui del posto. Sono dei ragazzi che avevano già lavorato con noi, infatti chi ci viene a trovare sul sito o sul myspace vedrà che oltre al video c'è un clip live del 2005 che ha sempre il carattere di un videoclip montato da loro. Il soggetto del video è stato curato sia da noi che dai Puntillo's ed anche questa è una collaborazione che va avanti da anni. I ragazzi sono veramente in gamba e ci piace moltissimo come lavorano. Poi sono vicini a noi, hanno fatto anche altre produzioni, anche più grosse, cortometraggi e video metraggi, avevano già esperienza nell'ambito cinematografico e ci siamo affidati a loro ed il risultato sembra, a detta anche di altra gente che ci viene a trovare sul sito, buono. Per poi che da Ottobbre inizi a girare su qualche televisione nei canali satellitari che fanno girare i videoclip.
S: Torniamo anche a parlare un pò dei live, so che durante le vostre esibizioni si avverte una carica incredibile, adesso vi state concentrando solo sul nuovo disco o eseguite brani anche del vecchio lavoro?
M: No no, il nostro concerto dura più o meno sulle due ora quasi di musica semi ininterrotta. Dunque diciamo che la musica comincia all'inizio e si ferma alla fine, ci sono pochissime pause nel nostro concerto ed eseguiamo i nostri pezzi diciamo alla giamacan style nel senso che non c'è quasi pausa tra un pezzo e l'altro e comunque nel nuovo spettacolo c'è la prima parte dedicata ai pezzi del nuovo album che vengono miscelati con quelli del vecchio e poi riprendiamo un pò il vecchio album rifacendolo con basi Giamaicano e stravolgendoli da quelli che erano le versioni del disco. Ci piace stravolgere e dare un altro sapore alle cose. Comunque è un concerto che ti prende, prende a noi ed i risultati si vedono nella gente che partecipa perchè seguono proprio un filo logico. Si parte da una sezione intensa, poi passiamo al roots poi la dancehall poi dinuovo al roots, dub...insomma ci si trova un pò tutto nel concerto. Ci sono tutte le evoluzioni musicali del reggae così come poi ci esprimiamo su dischi perchè anche lì ci sono tutti i vari generi e le varie evoluzioni che la reggae music ha avuto nel corso degli anni. Un concerto della Krikka Reggae è sicuramente un concerto d'impatto in cui è difficile rimanere fermi e tende anche a farti pensare oltre che a ballare.
S:...ok..senti già ce li hai dati, ma ti chiedo di ripetere ancora i vostri contatti
M: si, http://www.krikkareggae.it è il sito ufficiale in continuo aggiornamento mentre poi c'è ilo myspace che è appunto myspace.com/krikkareggae
S: tra le altre cose se non sbagli sul sito si può trovare anche le vostre date.
M: si tutte le nostre date, i nostri concerti, registrazioni dei vecchi live con partecipazioni di Marina, Rankin Lele, Papa Leu ci sono un pò di download da scaricare free come usiamo fare di solito noi e come abbiamo iniziato a fare perchè noi prima ancora dei dischi abbiamo iniziato a mettere i pezzi scaricabili su internet. Poi piano piano inseriremo un pò tutto perchè alla fine l'importante nella musica è la diffusione che è il nostro interesse.
S: io volevo fare a te ed agli altri componenti del gruppo i complimenti per i disco che sinceramente mi è piaciuto molto e ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato per l'intervista
M:Grazie a te ciao.
S: ciao.
CONTATTI : http://www.krikkareggae.it - www.myspace.com/krikkareggae
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intervista KRIKKA REGGAE (25-09-07)



