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intervista SUD SOUND SYSTEM - Salento Showcase 2007
intervista A NANDU POPU dei SUD SOUND SYSTEM - Salento Showcase 2007
effettuata da: dj Scara
S: Ciao Nando
N: Ciao Scara come va?
S: bene grazie e te?
N: Tutto bene...
S: Parto subito con qualche domanda...
N: Vai...
S: Siamo al terzo volume del Salento Showcase...'94, 2000, 2007...come è nato il progetto dello Showcase?
N: Nacque da una nostra riflessione, noi dopo aver fatto "Comu na petra" ci accorgemmo che per dei ragazzi del Sud andare a registrare fuori era una pazzia perchè comunque al Sud già non c'è una lira se poi devi spendere soldi al Nord dove comunque le tecnologia già costano di più ci si trova di fronte a delle spese improponibili. Per abbiamo iniziato a pensare che per noi sarebbe stato meglio avere un piccolo studio. Un piccolo studio che poi sarebbe diventato anche normalmente un punto di riferimento per i salentini, visto che già all'epoca erano tanti i ragazzi che orbitavano in torno alla dancehall ed al gesto di cantare. Già da questo primo pensiero incominciammo a mettere da parte energie anche con l'intento di fare lo Showcase; e facemmo nel '94 il primo. Gia per noi segnò due cose importanti: l'auto gestione e l'auto produzione. L'auto produzione perchè facemmo tutto da soli sia per i testi che che per le musiche. Auto gestione nel senso che curammo anche il resto noi, con il telefono i mano, a fare fax e fu un esperienza bellissima che ci consentì di conoscere il mercato sia nei personaggi che nelle modalità e ciò ci aprì gli occhi tantissimo.
Quindi carichi di tutte queste esperienze cominciammo a capire che lo Showcase doveva essere, per quanto ci riguarda, un'istituzione e così continuiamo in un istituzione che si produce musica ma che poi in inverno ci vede vicino ai ragazzi, li facciamo cantare alle dancehall è un lavoro gomito a gomito, fianco a fianco che ci da la speranza di poter condividere la nostra esperienza con nuovi ragazzi. Ci sono dei quindicenni per esempio che sono assurdi positivamente e ci hanno stupito sia in studio perchè hanno cantato subito sia per la maturità che dimostrano a quindici anni a dispetto anche di quello che si dice sulle nuove generazioni troppo prese da tecnologie...tutt'altro loro hanno dato prova di sensibilità e di un visione molto larga e ampia della vita.
S: dunque si parte nel '94, si passa per il 2000 con la seconda edizione ed ora nel 2007, ci parli un pò di questo volume?
N: Si, guarda noi siamo rimasti veramente esterefatti, tanto che abbiamo preferito far uscire il nostro Lp dopo. Dovevano uscire insieme perchè pensava che il Salento showcase fosse un prodotto di nicchia, invece poi sia dalla risposta dai primi ascolti dei colleghi, musicisti specializzati e di produttori esperti è stato deciso di vendere il salento showcase e si è meritato una presentazione come un normale prodotto e non come un allegato. I ragazzi hanno dato il meglio di se stessi, noi forti anche di un'esperienza ormai decennale abbiamo cercato di aiutarli nel migliore dei modi senza mai chiaramente intaccare la loro creatività anzi corroborandola di consigli. E' uscito un lavoro che valeva la pena camminasse da solo, noi diamo una mano ai ragazzi, ma poi saranno loro a vedersela quindi rispetto agli altri lavori questo è meno underground, ma non per l'apparenza, ma per i contenuti. Ci sono ragazzi che attraverso il dialetto parlano una lingua universale ed internazionale; parlano di guerra, parlano dei problemi dei ragazzi della loro età, parlano di speranze sopratutto in luogo dove le speranze diventano delle icone inutili ed è bello ed importante far entrare la voce di giovani in un mondo dove spesso il linguaggio sta invecchiando anche risentendo cose che ormai sono state fatte e vengono viste e riviste. Invece anche noi come Sud Sound System ci stiamo facendo un pò da parte per dare più spazio a questi ragazzi e alle nuove generazioni.
S: nel nuovo Salento Showcase ci sono tre ritmi, chi ha composto i riddim?
N: li abbiamo composti noi, io e Terron Fabio poi li abbiamo dai ai ragazzi e loro ci hanno cantato sopra. Questo è uno stile che viene fatto in Giamaica e serve anche per abbreviar ei tempi di produzione e renderle anche più snelli i costi di produzione. Se noi avessimo dovuto mixare sedici canzoni avremmo dovuto spendere tantissimo tempo e denaro. Poi sta all'artista rendere differente una canzone dall'altra e alla sua creatività...
S: ...il classico meccanismo dei riddim che tutti conosciamo...
N: ...esatto anche andando in quella direzione con la scuola
S: so che è partito il tour "Salento Showcase 2007" come sta andando?
N: Benissimo , ci sta dando tante soddisfazioni. I ragazzi ancora una volta ci stanno stupendo anche perchè poi hanno raccolto la sfida di affrontare otto, sette, dodici mila persone non ostante sono ragazzi abituati ad avere un piccolo pubblico, a fare le cose tra amici in una dimensione molto underground.
S: Dunque nei love di adesso vi muovete con i singers emergenti?
N: si si, gli facciamo aprire il concerto e poi noi facciamo il nostro spettacolo. In somma due ore e mezza di spettacolo.
S: ok, com'è cambiata la scena nel salento in questi anni, ormai è quasi venta'nni che suonare...
N: ...si dall'87 ufficiosamente...
S: si e poi nel '91 con l'uscita del primo dodici pollici?
N: ..si...
S: cosa è cambiato in questi anni? tu noti qualcosa di diverso nei cantanti, nelle serate?
N: ma allora, nelle serate l'allargamento del movimento a portato sia cose belle che negative. Negative per quello che riguarda l'organizzazione o la disorganizzazione delle feste. Ad esempio questo inverno non ce ne sono state affatto perchè sono state chiuse dalle forze dell'ordine con scuse sempre più banali. Diciamo che il movimento sta riformulando nuovi modi per fare le dancehall perchè mentre dieci anni fa c'era tutto un tessuto sociale che difendeva la dancehall perchè li c'era un momento di denuncia e di riappropriazione dei diritti sia parte di chi partecipava, sia da parte di chi non era li in quel momento; oggi come oggi invece questa carica di denuncia e la dancehall è solo un pretesto per divertirsi e basta, non che divertirsi sia un reato per carità anzi c'è sempre bisogno di divertimento e di divertire. In Giamaica la dancehall è nata come una sorta di alternativa alla televisione per informare e denunciare ciò che accadeva nel ghetto e portarlo fuori, la dancehall è nata così e bisogna mantenere quell'attitudine altrimenti non sarà più dancehall, ma discoteca. La dancehall è un'alternativa, io mi ricordo che quando iniziammo a fare le dancehall noi l'abbiamo fatto perchè non volevamo andare nelle discoteche dove c'era una musica e una mentalità che sinceramente non ci apparteneva e non penso che ci apparterrà.L'altra alternativa era la piazza, ma le piazzette dei nostri paesi erano i regni della mafia erano i luoghi dove avvenivano i traffici, i nostri amici erano morti di eroina per cui per noi il reggae è stata veramente la salvezza. Io quando sentivo parlare di Mandela, Somalica o Etiopia mi sentivo anche io un somalo mi sentivo anche io etiopico, la musica è riuscita a unirci a farci sentire una cosa sola e ad un certo punto, come per l'Hip Hop la cosa è mutata, io penso che occorre ritornare all'etica ed al pensiero della cultura originale altrimenti siamo tutti schiavi delle frivolezze. Le frivolezze sono gli strumenti dei nostri potenti per renderci piccole tribù che alla fine si fanno la guerra tra di loro. Dobbiao ricordarci questo e dobbiamo ricordarci che la dancehall da sempre è stata l'antidoto e quindi dobbiamo unirci e far si che diventi di nuovo l'arma di chi non ha voce.
S: voi sarete anche in formazione live al Rototom Sunsplash di questa edizione 2007, andrete con il salento showcase?
N: Si, non tutti purtroppo perchè alcuni sono minorenni, quindi debbono essere accompagnati dai genitori, poi è stata decisa una politica per la quale durante l'estate diminuiremo i ragazzi che porteremo durante lo showcase. Invece poi ad Ottobre ci sarà la tournè itinerante di trenta showcase accompagnati da Sud Sound System, noi faremo soltanto da apri pista poi toccherà a loro gestirsi la situazione. Chiaramente accompagnati dalla Bag A Riddim Band e anche questo per far capire ai ragazzi che bisogna impegnarsi sempre di più, ci sono vari modi di fare la musica, hanno imparato con i piatti adesso devono approfondire con gli strumenti.
S: perfetto io ti ringrazio per l'impegno che ci mettete non solo nel sostenere e nel fare la vostra musica ma anche nel cercare di spingere e promuovere la musica di altri cantanti.
N:...speriamo che vadino avanti.
S: ok Nando grazie ancora per il tempo che mi hai concesso, ci vediamo presto ciao
N: Si Scara ci vediamo presto ciao.
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